Connect with us

Approfondimenti

“Presto che è tardi” – Ma dopotutto tardi per cosa?

Published

on

Spesso, ciò che l’uomo non può comprendere è ciò che più teme!Le domande a cui non sa dare risposta rappresentano un pericolo.

Perché la forza dell’uomo è la conoscenza, ed il suo vizio quello di voler esercitare il proprio controllo su tutto ciò che lo circonda. E tutto ciò che sfugge alla sua comprensione è mistero. Quanto frustrante potrebbe dunque essere, per una creatura così avida di sapere, la consapevolezza di non essere capace di comprendere l’essenza di un elemento tanto influente come il tempo? Cronos era il piu giovane dei Titani prese per sposa Rhea ” madre degli dei “. Ebbe molti figli Vesta , Cerere,Giunone , Giove .Un oracolo aveva predetto a Cronos che uno dei suoi figli lo avrebbe spodestato e dopo quanto era capitato ad Urano ,l’oracolo era ben credibile. non potendo uccidere i suoi figli in quanto come divinita immortali , appena nati li ingoiava . Cronos che piu tardi verra assimilato come Chronos il tempo … il tempo che divora tutte le cose che egli stesso ha creato….Per la nostra realtà nulla ci è più misterioso e sfuggente del tempo; esso ci appare come la forza più grande ed inarrestabile dell’universo, che ci accompagna inesorabilmente dalla culla alla tomba.Che cos’è dunque il tempo? Molti filosofi, scienziati, poeti e artisti hanno cercato di dare una qualche risposta a quello che è uno dei grandi interrogativi irrisolti dell’uomo.La maggior parte di noi uomini coscienti tende ad associare il tempo ai fenomeni di cambiamento e/o evoluzione, ma sotto c’è forse dell’altro, che nella nostra fretta di vivere ci sfugge! L’uomo: ideatore e prigioniero del tempo È importante sottolineare il fatto che siamo stati noi stessi gli artefici del tempo perché pur essendone gli iniziatori, gli uomini ne sono diventati schiavi e, senza neanche rendersene conto, ogni giorno si prostrano ai suoi piedi allo stesso modo in cui un servo fa dinnanzi al padrone. Quando invece l’animo è di colui che tenta di sfuggire al tempo attraverso l’arte, allora riuscirà nel suo intento, perché il desiderio di superare i limiti umani è punto di partenza per ogni opera d’arte. Per chi si servirà di questo espediente, quello del tempo non sarà più un mistero, in nessuna delle sue forme: storia, poesia, anima. Una volta raggiunto quell’equilibrio, non perverranno più angoscia e timore del nulla, ma sarà come vivere l’esperienza dell’eternità.

Comments

Inserisci un commento

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Approfondimenti

Giano bifronte: e se quello che vediamo non fosse poi la realtà?

Published

on

“Ognuno di noi ha una patria di nascita ed una elettiva”,con queste parole inizio’ la mia prima lezione all’università,e in questi giorni in giro per l’italia mi sono tornate alla mente spesso.

Ho conosciuto realtà non  molto lontane da quella potentina,una realtà contorta e alle volte davvero complessa,e mi sono chiesta se per qualcuno potenza possa aver mai rappresentato la “patria elettiva”,o se in realtà fosse solo il rifugio di chi ha avuto qui i natali.

Ho girato questa domanda a varie persone e il risultato,alquanto inatteso , ha messo in luce quanto la città sia ricca di persone che volutamente hanno deciso di venire a vivere qui e,cosa ancor più inaspettata,ne sono anche soddisfatti.

Ma allora da cosa deriva quello strano senso di insoddisfazione che aleggia per lo più sui nostri volti quando camminando, ci incrociamo distratti in giro?!
Ci guardiamo intorno e non sempre ,anzi quasi mai,ci piace quello che vediamo: c’e’ poco verde e troppo cemento,pochi parcheggi ma troppe macchine,non si organizza mai nulla, ma se poi si fa qualcosa non ci andiamo; ogni cosa diventa il pretesto per esaltare una mancanza,piuttosto che sottolineare una presenza.
Siamo come affetti da una sorta di “sindrome di Stendhal al contrario”: restiamo folgorati solo da ciò che non ci piace o da ciò che non corrisponde alle nostre aspettative, e non ci preoccupiamo quasi mai se dietro a ciò che vediamo ci sia qualcuno o qualcosa che ha agito pensando di fare un regalo alla comunità.
Già perché nelle viscere più profonde, la nostra città nasconde un cuore che batte più forteogni volta che una delle cento associazioni, piuttosto che un singolo decidono di fare qualcosa affinché la sua bellezza possa venir fuori.

Si, perché Potenza è un po’ come una giovane donna,si nasconde e si rivela a suo piacimento: alle volte è fredda, altre accogliente,austera e accomodante; ma nonostante le mille sfaccettature ha una sola ed unica pretesa, essere amata e capita.
Concedetele un po’ del vostro tempo e della fiducia, saprà ricompensarvi.

Comments

Inserisci un commento

Continue Reading

Trending