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Differenziamoci

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Potenza, da ormai qualche mese, ha risvegliato il proprio interesse verso le politiche ambientali, mettendosi al passo con il resto d’Italia. L’incipit della lettera del Sindaco De Luca ai cittadini, infatti, dice:” anche per la nostra città è arrivato il momento di diventare virtuosa nel campo ambientale, ai fini della salvaguardia e tutela del nostro territorio “. Il progetto, avviato dal comune con tanto di mascotte Leonardo Leone, è stato definito “PIU’ POTENZA ALLA DIFFERENZA” ed ha come obbiettivo il raggiungimento del 65 % di raccolta differenziata, come previsto dalla normativa. La raccolta differenziata ha preso il via a luglio con un primo step che ha interessato 20.000 abitanti dell’area extraurbana, poi ad ottobre si è proseguiti con un secondo step che ha coinvolto la zona industriale. Dal 23 novembre, invece, è partita la terza fase che sta interessando l’area nord-ovest di Potenza. La nostra città si è rivelata attenta alla situazione di degrado ambientale che investe il territorio e i primi risultati della raccolta differenziata in atto sembrano essere incoraggianti. Ma,nonostante la forte campagna di sensibilizzazione portata avanti dal comune, c’è ancora qualche “cittadino passivo” che non dà la giusta importanza alla tutela paesistica. Il paesaggio è un bene ambientale e culturale ed è il risultato del rapporto di identificazione che si instaura tra l’uomo e la natura, un rapporto che l’uomo stesso definisce. Nel corso del XX secolo, il mondo ha maturato la consapevolezza di una grave e complessa problematica ambientale dovuta alle nuove forme di sviluppo economico e di sfruttamento delle risorse; ciò ha portato all’esigenza di cambiare le nostre abitudini per porre fine al processo distruttivo dell’ambiente. Secondo l’art. 9 della Costituzione, lo Stato si impegna a promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, nonché la tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione: dunque bisogna attuare un progresso intelligente. Negli ultimi trent’anni, la produzione pro capite giornaliera di rifiuti è raddoppiata, implicando una veloce saturazione delle discariche. Pertanto, è diventato necessario adottare tecniche di smaltimento eco-sostenibili come il riciclaggio, nonché educare al recupero. IL MIGLIOR RIFIUTO E’ QUELLO CHE NON SI PRODUCE. Fare la raccolta differenziata ha numerosi vantaggi, sia a livello economico che ecologico. Per fare un esempio, produrre una bottiglia di vetro dal peso di 350 grammi necessita 420 grammi di materie prime da fondere a 1600 °C, mentre produrre la stessa bottiglia di vetro con materiale riciclato richiede solo 350 grammi di rottami di vetro da fondere ad una temperatura di 1400 °C. Pertanto, il vantaggio più importante della raccolta differenziata è il risparmio energetico e di materie prime nella produzione di beni di consumo. Cosa aspettiamo? Differenziamoci e custodiamo la città!

via di Potenza ancora non inclusa nel nuovo sistema RD

 

 

 

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Giano bifronte: e se quello che vediamo non fosse poi la realtà?

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“Ognuno di noi ha una patria di nascita ed una elettiva”,con queste parole inizio’ la mia prima lezione all’università,e in questi giorni in giro per l’italia mi sono tornate alla mente spesso.

Ho conosciuto realtà non  molto lontane da quella potentina,una realtà contorta e alle volte davvero complessa,e mi sono chiesta se per qualcuno potenza possa aver mai rappresentato la “patria elettiva”,o se in realtà fosse solo il rifugio di chi ha avuto qui i natali.

Ho girato questa domanda a varie persone e il risultato,alquanto inatteso , ha messo in luce quanto la città sia ricca di persone che volutamente hanno deciso di venire a vivere qui e,cosa ancor più inaspettata,ne sono anche soddisfatti.

Ma allora da cosa deriva quello strano senso di insoddisfazione che aleggia per lo più sui nostri volti quando camminando, ci incrociamo distratti in giro?!
Ci guardiamo intorno e non sempre ,anzi quasi mai,ci piace quello che vediamo: c’e’ poco verde e troppo cemento,pochi parcheggi ma troppe macchine,non si organizza mai nulla, ma se poi si fa qualcosa non ci andiamo; ogni cosa diventa il pretesto per esaltare una mancanza,piuttosto che sottolineare una presenza.
Siamo come affetti da una sorta di “sindrome di Stendhal al contrario”: restiamo folgorati solo da ciò che non ci piace o da ciò che non corrisponde alle nostre aspettative, e non ci preoccupiamo quasi mai se dietro a ciò che vediamo ci sia qualcuno o qualcosa che ha agito pensando di fare un regalo alla comunità.
Già perché nelle viscere più profonde, la nostra città nasconde un cuore che batte più forteogni volta che una delle cento associazioni, piuttosto che un singolo decidono di fare qualcosa affinché la sua bellezza possa venir fuori.

Si, perché Potenza è un po’ come una giovane donna,si nasconde e si rivela a suo piacimento: alle volte è fredda, altre accogliente,austera e accomodante; ma nonostante le mille sfaccettature ha una sola ed unica pretesa, essere amata e capita.
Concedetele un po’ del vostro tempo e della fiducia, saprà ricompensarvi.

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