Freccia Rossa in Basilicata

Freccia Rossa in Basilicata

546
0
CONDIVIDI

Domenica 11 Dicembre la Basilicata è pronta a cambiare volto. Finalmente, dopo quattro mesi dal passaggio sperimentale, avvenuto precisamente il 22 agosto nella stazione di Grassano (provincia di Matera), il servizio richiesto dalla regione Basilicata è pronto a partire, diventando l’atteso Freccia Rossa non più un sogno ma una realtà tangibile. Precisamente l’ETR 1000, provenendo da Roma, transiterà nelle ore mattutine da Potenza passando prima per Metaponto e Ferrandina. Invece, per la città di Matera, l’unico Capoluogo di Italia non raggiunto dalla rete ferroviaria Nazionale (in attesa della linea Ferrandina-Matera, finanziata fino all’anno 2021 dall’ultima manovra del governo Renzi) sarà garantito il collegamento tramite il trasporto su gomma assicurando 5 ore esatte per raggiungere Roma e 9 ore per percorrere i 1000 chilometri che separano la Capitale della Cultura da Milano. L’accordo messo in atto tra la Regione Basilicata e Trenitalia durerà un anno e le spese per il servizio di alta velocità stanziate dalla Regione Basilicata si aggirano intorno a 180 mila euro per il 2016 e 3,12 milioni di euro per il 2017 che serviranno a ricoprire gli oneri di Trenitalia. L’Assessore Regionale dei Trasporti Lucani Nicola Benedetto ha affermato in un’intervista che il servizio di alta velocità sarà un modo per far ammirare le bellezze e le ricchezze della Regione Basilicata e un ottimo strumento di Marketing territoriale poiché il Freccia Rossa in Basilicata costerà meno che nelle altre regioni, ad esempio per il viaggio Salerno-Potenza Centrale costerà 14,50 euro come un biglietto dell’intercity. Ma le belle parole spese dall’Assessore Benedetto per incentivare l’utilizzo del Freccia Rossa hanno omesso un piccolo particolare molto rilevante per un futuro roseo della nuova linea, cioè il treno non potrà viaggiare alla massima velocità nei tratti che circoscrivono la Regione Basilicata poiché i binari non lo consentono essendo insufficienti a garantire un servizio consono alle prestazioni del Freccia Rossa. E allora nasce spontanea la domanda: “A cosa serve a questo punto tale servizio se non è in grado di garantire un servizio adeguato? La risposta a tale domanda dipenderà dall’andamento che tale progetto avrà nel tempo ma sicuramente è possibile dire adesso che è un passo in avanti che prova a risolvere in parte il deficit infrastrutturale della Basilicata. Si è consapevoli che l’ATR 1000 non correrà su una linea ferroviaria da 300 chilometri orari ma almeno i cittadini Lucani potranno contare su un collegamento diretto, senza interruzioni, con l’intero territorio nazionale. L’auspicio possibile è che si possa da qui in avanti costruire un sistema di collegamenti che copra l’intero territorio regionale lucano rendendo idonea la strada ferrata con le potenzialità del Freccia Rossa.

Comments

Inserisci un commento

RISPONDI